Le carte da gioco

ARCA52 rielabora le cinquantadue carte francesi mantenendone la piena usabilità. Il linguaggio delle carte viene rielaborato tramite un sistema di corrispondenze tra figure animali e tipologie architettoniche milanesi, grazie al lavoro illustrativo di Raffaella Audiffredi, che firma ogni carta con un disegno a mano, restituendo così all’oggetto una dimensione materica, artigianale e unica. In questo modo, ogni carta diventa un’unità narrativa.

L’ animale è rappresentante di un comportamento e una personalità
L’elemento architettonico richiama i luoghi della socialità

La partita genera così una configurazione variabile, una micro-città temporanea che si ricompone a ogni mano.  I giocatori si riconoscono negli animali e nei loro comportamenti, e questo li porta a riflettere su come si vive lo spazio pubblico, sulla cooperazione, l’orientamento, il conflitto e la convivenza. Le carte così non sono solo un gioco, ma uno strumento che stimola dialogo e consapevolezza.

Presentiamo alcuni esempi.

Cinque di quadri

La rana rappresenta l’adattamento rapido: una presenza elastica che alterna attesa e slancio, capace di cambiare direzione senza perdere equilibrio. La rana racconta di chi sa muoversi tra “soglie” urbane con leggerezza, tessendo nuove relazione ma sempre pronto a ripartire. La narrativa prende forma nel complesso abitativo Monte Amiata di Aldo Rossi e Carlo Aymonino e nel monumento di Sandro Petrini di Aldo Rossi. L’architettura solida del complesso diventa nella carta la controparte stabile della rana: dà ordine e continuità, la rana l’attraversa con agilità. Insieme raccontano un abitare fatto di permanente e temporaneo del vivere contemporaneo.

Re di picche

Il gorilla incarna la forza che sostiene: una presenza stabile che tiene insieme il gruppo senza imporsi. È l’animale che osserva, protegge e modera, intervenendo quando serve con equilibrio. Nella città rappresenta chi contribuisce alla coesione dei luoghi e al mantenimento di un clima piacevole ed equilibrato. Il gorilla riflette silenzioso nella fontana dei Bagni Misteriosi di Giorgio de Chirico: uno spazio pensato per incontro, gioco e convivenza, proprio come il ruolo che il gorilla svolge nel mazzo.

Donna di cuori

Il pavone è simbolo di presenza visibile: comunica attraverso forma, colore e apertura, affermando la propria identità. Nel comportamento urbano rappresenta chi porta qualità, cura e carattere nei luoghi, contribuendo alla loro riconoscibilità. L’elemento architettonico associato richiama lavori progettati
da Gio Ponti, caratterizzati da geometria, verticalità e leggerezza. Come il pavone, questa architettura si afferma con un linguaggio chiaro e distintivo, diventando un inaspettato “momento” di eccezionalità all’interno dello spazio urbano.   

Jolly

Il jolly simboleggia l’imprevisto che anima la città, attraversando ruoli e creando connessioni inattese. È la metafora di chi trasforma lo spazio comune in luogo di scambio e sorpresa. Tre simboli milanesi lo rappresentano: il Cinema Arlecchino, lo scivolo e l’Upside Down Mushroom Room di Carsten Höller, e l’Ago, Filo e Nodo di Gae Aulenti. Insieme, definiscono il jolly come la carta che riattiva la città. contemporaneo.